martedì, novembre 14, 2006

Non aprite quella porta

C'era una volta un gatto,
che viveva dietro una porticina di legno.
Questo gatto era un bel gatto, e un gatto che si sarebbe detto intelligente, per quanto un gatto possa essere intelligente.
Fatto sta che era un gatto ingegnere.
E andava a lavorare tutti i giorni, e stava sempre dietro la sua porticina di legno.
E andava a pranzo tutti quasi tutti i giorni con la sua amica tartarughina, dietro la sua porticina di legno.
E ogni tanto andava al cinema a vedere una retrospettiva di film cingalesi con la sua amica tartarughina, dietro la sua porticina di legno.
Fatto sta che un giorno i due amichetti si divisero, e il bel gatto andò per la sua strada e della porticina di legno non si seppe più niente.
Anche la tartarughina andò per la sua strada, o meglio, si mise in cammino... ma essendo tartarughina e non Valentino Rossi non è che si potesse pretendere tutta questa prestazione.
Ma fatto sta anche, che oggi la tartarughina è andata a trovare il bel gatto e - meraviglia! - la porticina di legno non era mica tornata.
E la tartarughina è ancora lì per strada, che cerca di rientrare a casa prima dell'alba, e si domanda se la porticina di legno il bel gatto l'ha aperta e gettata via per sempre, o se la porticina di legno la tartarughina la vedeva sempre perchè lì davanti al bel gatto ce l'aveva messa lei.
Per proteggersi.

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