A quanto pare i miei sogni sono abbastanza particolari, ecco perchè da oggi li racconterò.
Stanotte (o stamattina?) ho sognato di essere tornato alle elementari da Suor Fiorenza.
Un ventinovenne di 190cm alle elementari. Da Suor Fiorenza.
Fatto sta che c'era compito in classe di Matematica. Un sistema lineare. Alle elementari.
Comunque, dopo aver passato un foglietto con la prima parte della soluzione a Nadia de "Il Mistero della Pietra Azzurra", sono stato preso dal bisogno irrefrenabile di trovare un gabinetto per lasciare un po' dei liquidi ingurgitati la sera prima.
Così mi sono alzato e ho detto "vado al bagno". Alle elementari. Infatti mi sono subito corretto con "posso andare al bagno?".
Lo cerco, lo trovo, ma non riesco ad usarlo perchè ha le pareti basse e io sono alto e la gente che passa per strada vede la mia faccia.
Allora ne cerco un altro mentre il bisogno diventa sempre più impellente e ne trovo uno con le pareti normali... ma il pavimento è trasparente!
Niente di fatto. La situazione è ai limiti della sostenibilità
Mi infilo nella prima porta che trovo e finalmente un bagno - seppur apparentemente ancora in allestimento - normale.
Sposto degli stracci, faccio quello che agognavo di fare, e poi noto non senza stupore che gli stracci non erano stracci.
Erano i miei jeans e la mia maglietta arancione preferiti di quando facevo le elementari (attenzione: non è detto che avessi davvero una maglietta arancione preferita!).
Ma non ho tempo di godermi la scoperta.
Mi scappa di nuovo.
Mi sveglio.
Corro in bagno.
venerdì, ottobre 13, 2006
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