martedì, ottobre 31, 2006

Trick'O'Treat

Stasera, per la prima volta nella mia vita, mi è capitato che 4 bellissime bambine vestite da streghette suonassero al campanello di casa.
Una, incapace nella sua timidezza persino di alzare gli occhi da terra, ha salutato così: "Dolcetto o scherzetto? O soldino?"

Ero completamente impreparato, e ho optato per il soldino.
"Però divideteveli eh!"
"Sì! Graaaazie!"

Fatto sta che per un'oretta buona non sono riuscito a smettere di sorridere.

Voglio fare il papà.

giovedì, ottobre 26, 2006

Fondi di Caffè

Nescafè, per la precisione.

Versando il secondo cucchiaino di Nescafè nell'apposita tazza dei Beatles proveniente dal viaggio a Londra dei miei amici Stefano Le Donne e consorte, ho chiaramente visto formarsi un cuore di Nescafè.

Quindi presto arriverà l'amore.
O un infarto.

martedì, ottobre 24, 2006

Condanna Genetica

Sarebbe ipocrita negarlo.
Io ti somiglio in qualcosa, e in che percentuale lo sapremo solo alla Fine.

A volte - solo a volte, per fortuna - :

Sento l'eco di certi tuoi modi di fare, di sbuffare, di sospirare.
Sento la tua stessa incapacità di stare in mezzo a troppi sconosciuti tutti assieme, e la tua paura di sorridere.
Mi vedo mutare di umore, preso da una depressione che comincio a identificare più come una tara intellettiva che come uno stato psicologico.
Capisco l'irremovibilità cinica, e la scopro essere l'unico modo a me noto per far fronte alla debolezza pulsante.

E mi spaventa.

Perchè io odio ritrovarti in me.

Ma non mi hai battuto.
Io sono migliore di te, lo sono sempre stato e tu anche per questo mi hai sempre odiato.
Quando ho questi pensieri mi basta guardarmi dentro e trovo qualcosa che tu non hai, che tu non sai fare.
Qualcosa che la malvagità da cui ti sei lasciato sopraffare non so bene quanti secoli fa, ti ha portato via in pegno.

Io so ancora piangere, commosso dalla bontà della vita.

Tu no, papà grandissimo pezzo di merda.

venerdì, ottobre 20, 2006

Autogol

Ho appena scoperto che il mio blog non valida.

Sono frustrato.

Ho anche mandato una segnalazione all'assistenza per capire se è un problema del motore di templating o se posso risolverlo io facendomi un template che valida.

Ho già scritto che sono frustrato?

martedì, ottobre 17, 2006

L'Oracolo

Ho passato (sto passando) il pomeriggio ad installare Oracle 9 sul server dell'ufficio.

Alcuni dati:
- 1.5 Gb di file di installazione
- 50+ tool installati
- 30 minuti per l'installazione
- 15 minuti per capire quale dei 50+ tool dal nome esotico fosse il client per creare un database
- al momento il database (v u o t o) è in fase di creazione da 15 minuti. Stato di avanzamento: 41%.
- porzioni del mio apparato riproduttivo ingrossate fino a cadere ai miei piedi: 2.

E tonde.

Diritto di essere

Oggi stavo leggendo il blog di una probabilmente ex-amica.

Improvvisamente mi sono reso conto che non era lei.
Le parole che stavo leggendo non le aveva scritte lei.
Lei non è così romantica, lei non è così dolce. Lei non è così argutamente profonda.
Lei è arguta a volte, profonda altre. Le due cose insieme, no.

Poi ho pensato che forse lei così lo è sempre stata, e io non lo sapevo.

Poi no, ho pensato un'altra cosa:
Che lei non è così come appare da quello che ha iniziato a scrivere da qualche tempo.
No, lei non è così.

Ma vorrebbe esserlo.

E allora - "via, son ragazzi" - sì.
Te lo lascio credere, sperando che ti faccia bene.

venerdì, ottobre 13, 2006

Sogni - 1 di n

A quanto pare i miei sogni sono abbastanza particolari, ecco perchè da oggi li racconterò.

Stanotte (o stamattina?) ho sognato di essere tornato alle elementari da Suor Fiorenza.
Un ventinovenne di 190cm alle elementari. Da Suor Fiorenza.

Fatto sta che c'era compito in classe di Matematica. Un sistema lineare. Alle elementari.

Comunque, dopo aver passato un foglietto con la prima parte della soluzione a Nadia de "Il Mistero della Pietra Azzurra", sono stato preso dal bisogno irrefrenabile di trovare un gabinetto per lasciare un po' dei liquidi ingurgitati la sera prima.

Così mi sono alzato e ho detto "vado al bagno". Alle elementari. Infatti mi sono subito corretto con "posso andare al bagno?".

Lo cerco, lo trovo, ma non riesco ad usarlo perchè ha le pareti basse e io sono alto e la gente che passa per strada vede la mia faccia.
Allora ne cerco un altro mentre il bisogno diventa sempre più impellente e ne trovo uno con le pareti normali... ma il pavimento è trasparente!

Niente di fatto. La situazione è ai limiti della sostenibilità

Mi infilo nella prima porta che trovo e finalmente un bagno - seppur apparentemente ancora in allestimento - normale.

Sposto degli stracci, faccio quello che agognavo di fare, e poi noto non senza stupore che gli stracci non erano stracci.

Erano i miei jeans e la mia maglietta arancione preferiti di quando facevo le elementari (attenzione: non è detto che avessi davvero una maglietta arancione preferita!).

Ma non ho tempo di godermi la scoperta.
Mi scappa di nuovo.

Mi sveglio.

Corro in bagno.

Problemi - 1 di n

Ho questo problema.

Non riesco ad andare a letto (nè conseguentemente ad alzarmi) ad un'ora decente.
A casa eh, mica in giro a far baldoria.

Vado a dormire ad un'ora compresa tra le 2 e le 6.35 (record personale) e di conseguenza mi sveglio tra le 11 e le 14.50 (record personale).

Non sarebbe neppure gravissimo se non avessi un lavoro, per (s)fortuna non subordinato.

La mia diagnosi è questa:
Sono insoddisfatto della mia vita.
Verso mezzanotte non ho ancora prodotto abbastanza endorfine e il mio cervello vaga e spinge alla ricerca di droga autoprodotta.
Passo così altre ore a giocare/navigare/leggere/guardare la tv.
Poi mi sento una merda, e vado a letto.

La mia prognosi è questa:
Ho bisogno di una donna.

Speranze di guarire:
Prossime allo 0.

martedì, ottobre 10, 2006

Il Colore Viola

Ieri ho comprato le buste dell'immondezza viola.

Considerato che possiedo:
  • un set completo di asciugamani viola
  • il sapone liquido viola
  • un Champion su DAoC USA in armatura viola
  • un Arcimago su DAoC Italia in veste viola
  • due canottiere da NBA Viola (quella dei Suns di Barkley e quella dei Lakers di tale Van Exel)
  • una maglietta di cotone da casa, viola
  • una canadese Everlast nera, bianca, e viola
  • una penna Wurth viola
  • una cartella portadocumenti in plastica viola
  • un albero di nonsobenecosa di fronte alla finestra che in primavera si riempie di fiori viola
Ciò considerato, dicevo, sono contento.

E viola.

Come i giapponesi...

Uno dei tratti caratteristici di certa animazione giapponese di qualità è il cominciare la narrazione di una vicenda a partire dalla metà.
Allo sventurato spettatore poi il compito di ricostruire una mappa mentale di cosa sia successo prima e perchè.

Così io faccio.

Oggi mia madre ha avuto un incidente d'auto.
Ne è uscita indenne, non altrettanto l'auto.
Una bolla d'aria nei freni, dice il vigile.
Succede, dice il vigile.

Facciamo un passo indietro:
due giorni fa A.C., moglie del da pochissimo ahimè defunto G.C., ha chiesto a mia madre dei soldi che un amico di mio padre (G.S.) nonchè mio ex-socio in affari doveva a G.C.
Chiaramente visto che il debito non ci riguarda, direi che se la vedranno un po' A.C. e G.S.

Un altro passo indietro:
al massimo una settimana fa, mio padre R.G. riceve notifica dellE denuncE per molestie che mia madre ha sporto contro di lui un anno fa.
All'epoca in cui avevo appena finito di salvarmi dalla trappola in cui mio padre R.G. e tutta la Massoneria della mia città avevano cercato di farmi rimanere invischiato a vita.

Un dettaglio:
La macchina di mia madre, causa abitazione in loco, passa ogni notte placida e tranquilla posteggiata di fronte al posto di lavoro di A.C.

Due passi indietro e un dettaglio.
Succede, dice il vigile.

Eh ma io sono tonto...

Alla prossima,
Wiz